Di tanto in tanto la maggior parte delle squadre sperimenta un conflitto tra i membri del team. Questo, se non risolto rapidamente, può avere un impatto significativo non solo sulle persone direttamente coinvolte, ma anche sui colleghi. Come si può dunque risolvere i conflitti attraverso il team building? Ti forniamo qualche spunto dal quale partire per riportare la serenità all’interno del gruppo.

Team building: come utilizzarlo per risolvere i conflitti nel gruppo

Capire la causa principale del conflitto

Qual è il motivo che ha scatenato il conflitto? Quante persone ha coinvolto direttamente? Se sei il leader del gruppo e non hai assistito direttamente al diverbio, il consiglio è quello di parlare singolarmente con i membri coinvolti. Ognuno probabilmente ti fornirà una versione diversa, ricordati che la verità sta nel mezzo e che il tuo obiettivo è capire quale sia la causa che ha surriscaldato gli animi. Una volta stabilito il motivo dell’argomentazione, si può cercare di trovare una soluzione. Il più delle volte il comportamento che ha causato il conflitto, non è affatto la causa originaria del problema. Quando qualcuno ci aggredisce, prima di rispondere vale la pena cercare l’aspetto originario che motiva le opinioni o i comportamenti di quella persona.

Riconoscere le differenze

Il luogo di lavoro moderno contiene persone provenienti da culture, contesti educativi e generazioni diverse. I “baby boomer”, ad esempio, possono differire nel loro approccio al lavoro, preferendo vedere il lavoro come un “luogo”, mentre per i “Millennials” è sufficiente collegarsi alla mail, ovunque siano, per sentirsi al lavoro. Troppo spesso le differenze sono esagerate e non vediamo la persona reale a causa delle nostre ipotesi basate sul loro background. Attenzione ai bias cognitivi: non tutti i tedeschi sono precisi e non tutti gli inglesi sono riservati. È importante conoscere l’individuo e i suoi punti di forza; un ottimo modo per farlo in un team è quello di utilizzare dei questionari per identificare la vera personalità di ogni suo componente.

Quando ciascuno riesce a vedere un gruppo di persone talentuose ma diverse, pone immediatamente a riposo i preconcetti imprecisi basati sul background.

Accordarsi su ciò che conta

Molto spesso sorgono disaccordi su questioni che non contano realmente per l’organizzazione. Solo perché una persona indossa determinati abiti o un’altra ama andare a fare una pausa sigaretta non inficia necessariamente le prestazioni della squadra. Ci saranno casi in cui il fumo e il codice di abbigliamento saranno decisivi, ma quando non lo è, inutile disperdere energie preziose.

Oppure ancora, contano di più le ore passate davanti al pc o il risultati ottenuti, gli obiettivi raggiunti?

Creare ricordi

Il luogo di lavoro è diventato sempre più un ciclo perpetuo di riunioni, telefonate e ore trascorse dietro gli schermi. Di tanto in tanto i team devono liberarsi dalla routine e fare qualcosa di diverso insieme, lontano dall’ufficio.

A volte i colleghi con cui abbiamo legato di più sono le persone con cui abbiamo fatto trasferte e con cui abbiamo scambiato – davvero – due chiacchiere in attesa di un volo in ritardo.

Il conflitto può dipendere spesso dal fatto che le due parti non hanno mai avuto l’opportunità di conoscersi la persona al di là del ruolo lavorativo. Non sto sostenendo che due persone in conflitto debbano essere costrette a stare insieme, ma di tanto in tanto il rancore di lunga data si scioglie quando un team condivide un’esperienza.

Parlarne

Forse l’aspetto più scomodo e temuto del conflitto è il momento in cui le due parti devono confrontarsi.

La mediazione di una terza parte indipendente e rispettata è senza dubbio un ottimo modo per risolvere gravi differenze, sarebbe meglio però non lasciare che le differenze arrivino a esserlo. Bisogna incoraggiare una cultura all’interno del team in cui il feedback è accolto e dato regolarmente da tutti i membri, indipendentemente dalla seniority, sempre con garbo e rispetto dell’altro.

Portare la gratitudine all’interno del team

Portare la gratitudine all’interno di un team è un aspetto talmente importante che ci abbiamo dedicato un articolo interno. E per questo non dovrebbe essere sottovalutato come fattore per un team building di successo. Se le persone stanno bene, si vedono riconosciuti i propri meriti, si vedono anche solo rivolgere un GRAZIE per il lavoro svolto, il loro umore non sarà solo migliore ma saranno i primi ad evitare ogni tipo di conflitto. Questo si tradurrà non solo in un clima più sereno all’interno dell’organizzazione ma anche in maggiori profitti per l’azienda perché porterà ad un aumento dell’efficienza dei singoli.

Ti sei mai ritrovato in una situazione di conflitto all’interno del team? Come hai reagito o come hai risolto il problema? Raccontacelo nei commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *