Kira Vanini ha dedicato la sua vita alla ricerca della serenità. Pratica la meditazione da trent’anni e il suo obiettivo è trasmetterla agli altri con passione.

Nel 2016 ho fondato il portale MeditazioneZen.it con l’obiettivo di rendere la meditazione alla portata di tutti.

Ecco l’intervista.

Kira Vanini, che cosa significa meditare e quanto hai iniziato?

Il mio primo incontro/scontro con la meditazione avvenne durante i miei vent’anni grazie al mio compagno dell’epoca, che molto appassionato di viaggi e discipline olistiche. Con lui andai in India e Thailandia, dove rimasi affascinata dai templi, dal suono delle campane tibetane e dalla disciplina dei monaci buddisti. Ma il punto di svolta, quello che considero il mio vero incontro con la meditazione, avvenne negli anni ’80 subito dopo la morte del mio compagno, in quello che era forse il momento più buio della mia vita. 

Decisi di partire alla ricerca di me stessa ed ebbi l’enorme fortuna di incontrare un maestro che mi indirizzò verso la meditazione. Da allora non l’ho più lasciata.

Meditare mi ha salvato la vita e per me è un continuo percorso alla scoperta di me stessa. In molti pensano che la meditazione sia un mezzo per arrivare a uno scopo finale, ma in realtà la sua bellezza è proprio nel viaggio, nella continua ricerca. Quando sembra di aver raggiunto dei risultati concreti, ci ritroviamo davanti una versione completamente nuova di noi stessi e vogliamo ricominciare ad esplorare. Meditare è un bellissimo, infinito viaggio dentro noi stessi.

In che modo la meditazione può contribuire alla crescita personale?

In moltissimi modi. Partendo da quelli più scientifici, come la riduzione del cortisolo (l’ormone responsabile dello stress), fino agli aspetti più spirituali e introspettivi, ad esempio il prendere coscienza di chi siamo e cosa desideriamo diventare.

Tutto questo avviene grazie alla calma, la concentrazione e la serenità mentale donate da una pratica costante della meditazione, che sono le basi per una buona ricerca introspettiva e per un benessere più duraturo.

Quali sono le tipologie di meditazioni e che caratteristiche hanno?

Ne esistono moltissime, troppe per essere elencate! Personalmente pratico la meditazione zazen (che è focalizzata sul “qui e ora”), la meditazione sui chakra (che consiste nel direzionare l’attenzione su un particolare chakra) e la meditazione mantra (che aiuta la concentrazione attraverso la ripetizione di un mantra). Sul nostro sito trattiamo spesso delle varie tecniche di meditazione e abbiamo pubblicato un articolo che elenca le principali 8 insieme alle loro caratteristiche.

A chi suggerisci di intraprendere la pratica della meditazione?

A mio avviso chiunque dovrebbe meditare, a partire dallo studente irrequieto fino al dirigente di azienda. In Occidente abbiamo ancora una visione molto distorta della meditazione e pensiamo che sia una pratica accessibile solo a pochi eletti o adatta a monaci ed eremiti. In realtà, più le nostre vite sono piene e concitate e più abbiamo bisogno di meditare. La meditazione ci aiuta ad affrontare meglio il tran tran quotidiano, le sfide di ogni giorno, e a prenderci un momento di pausa per processare tutte le informazioni che assorbiamo durante la giornata.

La meditazione non ha limiti di età, non richiede investimenti, non richiede prestanza fisica, ma soltanto presenza mentale. L’importante è praticare con costanza.

Chi sono i tuoi maestri?

Negli anni ’90 appresi la tecnica zazen dal maestro Tetsugen Serra presso l’Enso-ji il Cerchio di Milano, ma quello che considero il mio vero “maestro” lo incontrai durante un viaggio in India. Era una persona molto riservata, che mi ha sempre chiesto di tenere segreto il suo nome, ma sapeva vedere oltre le apparenze e leggere dentro l’anima delle persone. Mi insegnò che ognuno è maestro di sé stesso. Non abbiamo necessariamente bisogno di una guida esterna per guardare dentro noi stessi. Queste sue parole sono diventate la mia filosofia di vita e ad oggi, pur avendo molte persone che ammiro profondamente, non ho maestri.

Tuttavia ci vuole un po’ di tempo prima di arrivare a questo grado di consapevolezza e ovviamente per chi inizia da zero avere una guida è sempre una buona idea.

Qual è il mantra di vita di Kira Vanini?

Al di là dei mantra che uso per la mia meditazione (che sono molto personali, perciò li tengo per me), il mio mantra nella vita è “leggerezza”.

Mi spiego meglio, per leggerezza intendo una farfalla che si posa sulla tua spalla senza che tu la senti, ma che quando te ne accorgi ne accogli la grazia e la bellezza e sorridi col cuore.
La leggerezza che ti consente di fare delle cose senza farle pesare, che ti consente di sollevare problemi seri con un sorriso, che ti consente di prendere coscienza del male che ti circonda ma di non esserne sopraffatto. Ma soprattutto che ti consente di apprezzare le piccole grandi cose della tua vita.

La leggerezza è davvero il mio mantra. Non voglio pesare su nessuno, non voglio importunare nessuno, ma sfiorare il tutto possibilmente migliorandolo. Forse è un’utopia, ma è il mio scopo nella vita.

Unisciti alla discussione

1 commento

  1. Grazie kira vanini per queste parole e per tutti i contenuti che offri sul sito e su YouTube sempre precisi e accurati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.