Per blocchi si intende tutto ciò che si frappone in maniera negativa tra noi e il nostro obiettivo, impedendoci di realizzarlo. Questi possono essere di due tipi: blocchi esterni e blocchi interni. In questo articolo ci soffermeremo sui primi, per capire meglio cosa sono e come affrontarli. 

I blocchi esterni sono solitamente rappresentati da persone che riescono ad avere un ascendente su di noi e che in una certa maniera, tendono a sabotare il nostro percorso per arrivare all’obiettivo. Avete presente le sorellastre e la matrigna di Cenerentola che le impediscono in tutti i modi di andare al ballo? Loro rappresentano perfettamente un blocco esterno. 

In casi più concreti, potrebbero essere rappresentati da famigliari che non appoggiano le nostre scelte, colleghi incapaci di fare team working, un capo che non riconosce i nostri meriti e non ci propone una promozione….

Come fare a superare questi ostacoli? 

Il primo passo da fare è quello di limitare il loro potere su di noi, ovvero non permettere loro di esercitare così tanto potere sul nostro umore e sulle nostre riuscite. Le cose che ti vengono dette, fattele scivolare addosso e prosegui nel tuo obiettivo. Non sarà facile da attuare all’inizio, soprattutto se a rappresentare questi ostacoli ci sono amici o famigliari che sono persone a cui tieni, ma se sei convinto di ciò che vuoi, prosegui nel tuo intento e non lasciarti intimorire dai giudizi di coloro che non hanno avuto il coraggio di tentare. 

Il secondo passo da fare è imparare a comunicare. Se c’è un atteggiamento del tuo collega, del tuo coinquilino o di chiunque che ti infastidisce, dillo. Ovviamente con i dovuti modi ma, impariamo ad esternare invece di tenerci tutto dentro. Esprimi ciò che ti dà fastidio e perché. A volte non è fatto apposta, è un’abitudine che si ha di fare una determinata cosa in quel modo o è parte del carattere di una persona. Facendolo notare, potremo ottenere un cambiamento che mai ci saremmo aspettati.

Soprattutto in ambito lavorativo, in cui siamo costretti a stare a contatto per più ore con persone che non abbiamo scelto noi, è molto più semplice che scattino pregiudizi e antipatie. Cerchiamo di evitare in primis di dare giudizi troppo affrettati su chi ancora non conosciamo. Anzi approfittiamone per farci conoscere. Nessuno ci impedisce di essere gentili, quindi basterà anche un “il vestito che hai oggi ti sta molto bene” o “sto andando a prendere un caffè, ti vuoi unire?” per instaurare un rapporto diverso. 

Qualora le parole non siano servite a molto, è giusto quindi passare all’azione. Il come dipende dall’ambito in cui ci troviamo. Se per esempio è quello lavorativo, in cui non ci sentiamo realizzati o fuori luogo, nessuno ci impedisce di trovarci un altro posto di lavoro. Prolungare una permanenza in un posto che non ci soddisfa ma anzi, ci deprime, non ci porterà nessun beneficio quindi optiamo per un cambiamento. 

Se l’ambito è quello personale e riguarda amici, familiari o partner, anche in questo caso, valutiamo se vogliamo essere circondati e frequentare questo tipo di persone che ci ostacolano e demoralizzano. 

Ricordiamoci anche di avere pazienza. Le cose anche se dette, non sempre cambiano in maniera repentina, quindi diamo il giusto tempo affinché si possano sistemare. L’importante è avere chiaro e specifico l’obiettivo che vogliamo perseguire e se le cose non vanno come vorremmo per via di blocchi esterni, impariamo a non avere paura di allontanare persone nocive e di mettere in pratica un cambiamento.

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