Namasté a Sara Bigatti, colei che è dietro al progetto e al sito La scimmia yoga e colei che attraverso le sue lezioni o corsi online ha reso accessibile a tutti questa disciplina. Nei suoi video e nei suoi libri, Sara ha creato lezioni di Vinyasa per tutti i livelli, dai principianti a quelli più avanzati e ha introdotto migliaia di persone alla scoperta della meditazione e della filosofia dello yoga. Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con lei.

Sara, tu sei conosciuta per essere la fondatrice di La scimmia Yoga, il famoso sito dove trovare corsi e video yoga. Come è iniziata la tua passione per questa disciplina e la tua avventura come La scimmia yoga? Perché hai scelto questo nome e proprio questo animale per rappresentare il tuo progetto?

Ho incontrato lo yoga per rispondere alla necessità di passare oltre ad un periodo molto stressante e faticoso della mia vita. Non è stato amore a prima vista, ma ho capito sin dalle prime lezioni che le lezioni mi donavano un senso profondo di benessere. Da qui l’interesse è cresciuto quando ho trovato un insegnante che ha saputo stimolare la mia curiosità e la mia voglia di conoscere.

I passi seguenti sono venuti quasi naturalmente. Lo yoga, sia come pratica che come studio, occupava ogni mio momento libero e quindi è nato il desiderio di renderlo il mio lavoro.

Questo è stato il momento in cui ho pensato di portare la pratica online e di dare vita al progetto ‘La Scimmia Yoga’, che ha fatto il suo debutto nel 2012. Dovendo pensare ad un logo per il progetto, ho voluto trovare qualcosa che rappresentasse il mio modo di vedere lo Yoga: gioioso, dinamico, felice. E la scimmia è l’animale che riuniva tutte queste caratteristiche.

Tu sei una insegnante di Vinyasa Yoga, perché tra i vari tipi di yoga hai scelto proprio questo?

Perché amo il movimento, amo fare fatica. Soprattutto quando ho iniziato, muovermi rapidamente e seguire una pratica molto intensa era l’unico modo per costringere la mia mente a rimanere tranquilla e focalizzata. Ora la mia pratica personale è molto diversa, sempre intensa, ma molto meno dinamica, perché già solo il respiro mi permette di essere nel momento presente.

Quali sono i maggiori benefici, fisici e mentali che si riscontra facendo yoga costantemente?

A livello fisico la pratica delle posizioni di Yoga rende la muscolatura più sana (sia più tonica che più flessibile), migliora la mobilità delle articolazioni, la circolazione sanguigna e linfatica, la digestione e l’ossigenazione di tutti gli organi e i tessuti del corpo.

A livello mentale sia la pratica delle posizioni che il pranayama e la meditazione, aumentano la capacità di concentrazione, alleviano i sintomi dello stress attivando il sistema nervoso parasimpatico, ci permettono di avere una visione più chiara della nostra vita e di gestire eventi traumatici del passato.

Come ti spieghi lo scetticismo che ancora in parte sussiste nei benefici che possono portare yoga, meditazione e mindfulness?

La società occidentale ha lentamente preso le distanze da tutto ciò che riguarda la sfera spirituale. Il nostro mondo è solo materiale. La felicità è solo nel successo, nella carriera lavorativa, nel denaro, nella fama. Se qualcuno ci racconta che queste cose non ci daranno mai la felicità, lo prendiamo per pazzo e pensiamo che sia solo invidioso di chi è già arrivato al successo.

Questo atteggiamento, oltre a portarci a condurre una vita costantemente sotto stress, non ci permette di essere in contatto con noi stessi, cosa che causa un senso di vuoto. Se non siamo in contatto con il nostro Sè, perdiamo di vista il senso della nostra vita e ci sentiamo persi. A questa sensazione di vuoto, la nostra società risponde offrendoci di comprare di più.

Lo Yoga ci dice: la felicità è già dentro di te, devi solo permetterle di esprimersi. Per molte persone questo semplice messaggio è ancora troppo complesso.

Tu hai vissuto e insegnato in Messico, adesso sei in Spagna e tieni corsi anche in Italia. Avendo avuto a che fare con persone di nazionalità e paesi diversi, hai riscontrato delle similitudini o delle differenze nell’approccio che queste hanno con lo yoga?

Non credo che ci siano grandissime differenze. Il mondo dello yoga ora è un mondo globale, che spesso viene influenzato dalle ‘mode social’, ma che le sorpassa perché corre ad un livello molto più alto.

Proprio avendo a che fare con molte persone, quali sono le difficoltà o forse sarebbe meglio dire le convinzioni limitanti (e che noi tutti ci creiamo nella nostra testa), che ti dicono più spesso? Quale pensi possa essere l’aspetto più difficile nello yoga?

La cosa più difficile, che crea anche grandi limiti, è il pensare che lo Yoga siano gli asana (le posizioni di yoga). Questo mette molti praticanti nella condizione di giudicarsi, prendendo come metro la loro capacità di eseguire o meno determinate posizioni.

L’aspetto più difficile dello Yoga è confrontarci con il nostro ego.

Quali sono i consigli che daresti a una persona che si avvicina allo yoga per la prima volta?

Iniziare senza aspettative, pregiudizi o spirito di competizione. Semplicemente godersi il viaggio, con la mente e il cuore aperti.

Molto spesso nei tuoi video e anche nel libro La scimmia yoga ti spiega come essere felice e in forma con lo yoga, ricordi alle persone di “respirare” e di “non entrare in apnea”. Com’è possibile che una cosa che facciamo costantemente da quando siamo nati e che ci permette di vivere, molto spesso la facciamo male? Perché dovremmo imparare tutti l’importanza della respirazione?

Il respiro è l’anello con congiunge il nostro corpo e la nostra mente. Conoscendo questo strumento, possiamo ad esempio imparare a gestire i momenti di forte stress. Siccome non siamo a conoscenza di questo nostro potenziale, non lo usiamo.

Seguendo sempre l’esempio dello stress, la maggior parte di noi vive in uno stato di stress costante, che ci porta ad un respiro rapido e poco profondo. Il nostro corpo ha la capacità di adattarsi rapidamente. Quindi succede che, anche nei momenti in cui non siamo sotto stress, respiriamo comunque in modo rapido e poco profondo e questa diventa la nostra normalità.

Dopo così tanti anni che pratichi questa disciplina, c’è qualcosa che ancora ti sorprende?

Oh, sì tutti i giorni! Il nostro corpo e la nostra mente sono sempre in continuo cambiamento. La pratica ci fa notare questa costante evoluzione. Per me questo è sempre fonte di meraviglia.

Quali sono i tuoi prossimi programmi?

Il mio calendario di incontri è stato cancellato e quindi per il momento mi concentrerò solamente sul mio sito, del quale ad Aprile abbiamo caricato la nuova versione.

Il mantra nella vita di Sara Bigatti?

Trust the Universe.

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1 commento

  1. Ho iniziato a fare yoga ad inizio Covid perché mia figlia ha fatto una ricerca web e mi ha fatto conoscere Sara e le sue lezioni. Credo che Sara sia la persona che meglio rappresenti l’essenza di questa disciplina e non le mode e l’esaltazione dei corpi da palestra che non si identificano con il vero senso. Non so se riuscirò a entrare dentro di me e cogliere il mio vero Sè ma ci voglio provare per capirmi e per darmi finalmente delle risposte. Namastè

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