Quante volte ti è capitato di scoppiare in un momento di rabbia per qualcosa di banale, semplicemente perché è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso o meglio la punta dell’iceberg? Questa è la teoria che c’è dietro all’iceberg della rabbia e può aiutare a capire anche l’intelligenza emotiva.

La rabbia molto spesso viene visto come sentimento negativo, in realtà può essere un valido strumento per capire cosa c’è sotto la superficie, cosa c’è nella parte dell’iceberg non visibile. La rabbia può essere quindi la manifestazione (la punta dell’iceberg emersa) ma sotto ci possono essere invece sentimenti di paura, vergogna, tristezza o altre emozioni forti e riconoscere questo ci può essere utile per lavorarci sopra in modo produttivo.

Che cos’è l’iceberg della rabbia

Il termine anger iceberg, iceberg della rabbia, è stato coniato da un team di ricercatori psicologi del Gottman Institute, a seguito di uno studio sulle relazioni di coppia e famigliari. Il risultato emerso era che la rabbia era in realtà una copertura di emozioni più profonde, ma che questa non andava repressa, anzi analizzarla era il valido strumento per favorire dialoghi più costruttivi tra il nucleo.

Spesso però i veri sentimenti sono appunto nascosti sotto la superficie ed è per questo che risulta utile capire la metafora dell’iceberg della rabbia. Quando c’è un conflitto con qualcuno, la rabbia potrebbe non essere l’emozione principale e bisogna prendere consapevolezza di ciò, andando più a fondo di quello che realmente ha scatenato la rabbia.

Se per esempio, si è in lutto per una perdita, la rabbia che si potrebbe manifestare nei confronti di amici o famigliari, sarebbe una sorta di scudo all’affrontare emozioni profonde e vulnerabili che si ha in queste circostanza e che sarebbero più difficili da affrontare. L’iceberg della rabbia ci viene quindi in aiuto non solo per capire la rabbia che noi rivolgiamo agli altri, ma anche quella degli altri nei nostri confronti.

Per cercare di capire più a fondo la rabbia dovresti:

  • cercare di capire cosa l’ha attivata e da dove arrivi questa emozione: presta attenzione a pensieri, sentimenti e fatti che hanno portato all’emergere della rabbia.
  • Ora che hai identificato cosa l’ha innescata, puoi cercare di capire l’emozione più profonda che sta sotto l’iceberg. Per esempio: se sei una persona gelosa e ti arrabbi per questo, il sentimento nascosto potrebbe essere un’insicurezza in se stessi.
  • Una volta identificato il vero sentimento, potrai gestire la rabbia per far si che non diventi distruttiva, quindi fai qualcosa che sei sicuro che ti calmi: una passeggiata, una meditazione, il tuo hobby…
  • Incanala le tue energie: comprendere le tue emozioni farà si che non ne verrai sopraffatto e ti darà l’indicazione su come tu possa convogliare quell’energia. Se la tua rabbia scaturisce da un sentimento di ingiustizia, potresti incanalare quell’energia per creare un movimento o attivare una causa.

In ogni caso, sii consapevole che la rabbia è un sentimento, non giudicarlo come qualcosa di negativo e non scapparne, anzi ora che sai che è solo “la punta dell’iceberg”, cerca di capire cosa si cela sotto.

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