Ci sono persone che sono in grado di parlare di fronte a una platea di centinaia di persone e un gruppo ristretto di amici riuscendo in entrambi i casi a coinvolgere quelli presenti. Essere un buon conversatore può essere un’abilità innata, come un’abilità che con i giusti consigli e accorgimenti può essere sviluppata e migliorata.

L’abilità oratoria è molto importante nella sfera sia privata che professionale, pensiamo per esempio se dobbiamo vendere un nuovo prodotto, acquisire un nuovo cliente, convincere un investitore, essere un buon leader per il team… oltre al fatto che è gratificante anche nell’ambito sociale. Se però alcune conversazioni ti intimidiscono o ti preoccupi di come gli altri ti possono percepire, ecco 4 abitudini che se esercitate possono fare di te un buon conversatore.

4 abitudini per diventare un buon conversatore

Impara prima ad ascoltare

L’arte di ascoltare veramente è un’abilità che sta andandosi perdendo sempre più. Molto spesso le persone ascoltano per poi poter ribattere con qualcosa che è successo a loro “molto peggio” o “molto meglio” rispetto a ciò che gli è stato raccontato. Quindi se vuoi diventare un buon conversatore, devi prima diventare un buon ascoltatore, diminuendo la parte di monologhi e aumentando quella in cui dimostri sincera attenzione a ciò che l’altro ti sta dicendo. Come scrive Dale Carnegie nel suo libro Come trattare gli altri e farseli amici:

Se volete diventare buoni conversatori, siate prima di tutto ascoltatori attenti. Per interessare, mostratevi interessati. Fate domande che sapete essere gradite al vostro interlocutore. Incoraggiatelo a parlare di sé e dei propri successi. Ricordatevi che alla gente alla quale state parlando si interessa molto di più dei suoi problemi che ai vostri.

Amplia le tue conoscenze

Come si fa a conversare su un argomento del quale si conosce poco o niente? Risulta assai difficile e forse, in questo caso, sarebbe meglio tacere piuttosto che commettere strafalcioni. Ecco perché la bisognerebbe ampliare il proprio raggio di conoscenza il più possibile. Non si può diventare delle enciclopedie viventi ma almeno essere informati sulle maggiori notizie di attualità e approfondire tematiche ad esse legate, quello si può fare. Oltre al fatto che le persone carismatiche non smettono mai di leggere libri di diverso tipo. E soprattutto se hai un incontro importante, cerca di informarti precedentemente su di lui/lei, capendo quali sono i suoi interessi e facendoti trovare preparato su questi argomenti, così che potrai introdurre tu queste conversazioni suscitando le simpatie dell’interlocutore.

Presta attenzione anche al non verbale

Oltre ad ascoltare ciò che viene detto, bisognerebbe stare attenti anche a ciò che non viene detto, quindi a tutti quei segnali dati dal non verbale. Impara a leggere l’altra persona da come si muove, cosa dicono i suoi occhi e i suoi gesti mentre parla, come sta seduta… Potrebbero rivelarti l’essere a disagio di questa persona e ti faranno capire che è meglio cambiare argomento. Quando ascolti o parli con qualcuno cerca di sorridere, guardarlo negli occhi e essere rivolto verso di lui/lei anche con il corpo, in questo modo anche con il non verbale farai capire il tuo totale interessamento nei suoi confronti.

Non discutere ma favorisci lo scambio di opinioni senza giudicare

L’errore più grosso che si possa fare è iniziare a parlare con una persona discutendo sulle cose sulle quali non si è d’accordo. Questo farà solo chiudere a riccio l’interlocutore e non farai una buona prima impressione, anzi proprio l’opposto. Se senti quindi qualcuno esprimere un parere che è opposto al tuo, invece di attaccarlo cerca di approfondire perché la pensa così e sottolinea i punti di contatto con il tuo di pensiero. Se è possibile, cerca di evidenziare che se anche con visioni opposte, cercate comunque di arrivare allo stesso fine, affinché si arrivi a far dire di sì al nostro interlocutore, ottenendo feedback positivi. Quando una persona dice sì, non viene attivata nessuna attività del rigetto, si cerca invece un avvicinamento all’altro e ci sono molte più probabilità di avere la sua attenzione.

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