Sfatiamo subito un mito: piangere non è una cosa per femminucce! Anzi, tutti, e sottolineo tutti, almeno una volta ci siamo ritrovati a piangere per sfogare una frustrazione o semplicemente per tristezza e di questo non c’è assolutamente nulla di cui vergognarsi. Perché? Piangere fa bene alla salute e ci sono anche diversi studi ormai che lo dimostrano. 

Non ci crederai, ma in Giappone hanno già capito quanto possa essere utile e offrono corsi (si hai letto bene!) per imparare a piangere (si sa che la cultura giapponese è molto riservata e non permette di lasciarsi andare in pubblico o manifestare troppo apertamente le emozioni) o delle vere e proprie “camere del pianto” riservate alle donne per sfogare stress e delusioni. Quindi perchè fa così bene piangere?

I benefici del piangere

Non è solo un modo di dire, i pianti liberatori sono utili, direi quasi indispensabili, per alleviare un periodo di forte stress. Che sia un lutto, un momento di sconforto in generale, una brutta litigata con un amico o con il partner, il pianto ci aiuta a sfogare quelle emozioni che teniamo dentro e che, per un motivo o per l’altro, non riusciamo a manifestare. Quindi l’espressione “pianto liberatorio” sta ad indicare proprio il senso di libertà e sollievo provati, una volta terminato di piangere. Il primo risultato positivo è quindi il miglioramento dell’umore. 

Ma non solo, piangere fa bene anche a livello fisiologico. Riduce infatti il manganese presente nel nostro corpo. Questo elemento in eccessive quantità, causerebbe cattivo umore. Il pianto, lo porterebbe a un livello ottimale. Oltre a questo, la lacrimazione andrebbe a pulire l’occhio, tenendolo umido e andando a eliminare lo sporco come polline, polvere, etc che potrebbe essere presente.

Pianto senza motivo e le crisi di pianto

Abbiamo detto fino ad ora quanto il pianto, visto quasi sempre in maniera negativa, possa essere invece d’aiuto.

Dobbiamo tenere presente però, quanto spesso piangiamo e le cause scatenanti. Se ci ritroviamo a piangere per più giorni consecutivi e senza un vero motivo apparente, la cosa non è da trascurare. Dovrai cercare di capire quale sia l’origine (a volte profonda e inconscia) che ti porta a reagire in questo modo. Prima di tutto, confidati con qualcuno. A volte parlare e confrontarsi con un amico, potrebbe farti riflettere sulle reali motivazioni a cui tu non avevi pensato o che magari facevi finta di ignorare.

Se vedi che questa soluzione non porta ad alcun beneficio, il rivolgersi a un professionista come uno psicologo, potrebbe essere la chiave di volta. 

L’altro caso, è il ritrovarsi a piangere per moltissimi minuti non riuscendo a trovare un modo per fermarsi. Questo fatto è molto soggettivo. Ci sono persone infatti, che arrivano a piangere per un quarto d’ora ma una volta terminato, hanno recuperato tutte le energie di cui avevano bisogno. Se la cosa, dura molto di più e tu non sei il tipo di persona riportata sopra, ci sono alcuni piccoli trucchi per cercare di smettere:

  • lavarsi la faccia con dell’acqua fresca
  • iniziare a bere dell’acqua
  • mangiare qualcosa di dolce come gelato o cioccolato (sì, va bene anche la Nutella)
  • guardarsi allo specchio cercando di sorridere
  • ascoltare una canzone che ci piace

Questi sono tutti piccoli espedienti che possono venirci in aiuto. In questo modo, il cervello verrà costretto a pensare ad altro o dovrà concentrarsi nel fare altro, distraendosi così dalla causa del pianto. 

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