Nell’intervista al Professor Giovanni E. Corazza abbiamo parlato di come la creatività sia diventata una necessità, ecco perché anche e soprattutto in azienda, andrebbe incentivata e incoraggiata. Spesso però, il modo “tradizionale” in cui facciamo le cose, prevale su qualsiasi nuova idea si possa manifestare con l’aggiunta di scusanti quali “abbiamo fatto sempre così”, “non possiamo investire ora”, “non c’è budget”, “non dipende da noi”…. Il risultato è che questa policy del no, va ad uccidere la creatività nel team, perché dopo l’ennesimo rifiuto le persone vedranno bene dal condividere ciò che hanno in mente.

Ricordiamo però che il pensiero originale porta all’innovazione e, se anche non sempre attuabili, le persone dovrebbe essere incentivate sempre e comunque a manifestare le loro idee, agevolando un clima aziendale libero e produttivo. Ma come si potrebbe facilitare la creazione di questo clima creativo?

Nel libro Organizational Creativity: A Practical Guide for Innovators & Entrepreneurs (al momento solo in versione inglese), Gerard J. Puccio, John F. Cabra e Nathan Schwagler suggeriscono 5 modi per rafforzare il clima aziendale creativo e ora te li illustriamo.

5 aspetti per incoraggiare la creatività nel team

Nel libro di Puccio, Cabra e Schwagler che abbiamo citato sopra, gli studiosi hanno evidenziato 5 dimensioni che i gruppi aziendali ritengono più importanti per creare un clima ad hoc in cui la creatività di team sia incoraggiata. Ecco quali sono.

1.Libertà

Il team è libero di esplorare approcci diversi per raggiungere gli obiettivi? Possono sperimentare?

Per averne la conferma, prova a individuare i vari passaggi che le persone devono fare per portare a termine un compito. Ce ne sono alcuni più flessibili o che si possono eliminare affinché il team possa testare nuovi metodi?

2. Tempo per generare idee

C’è un momento dedicato solo al generare idee e a favorire la creatività nel team?

In questo lasso di tempo, le idee non devono essere vagliate e giudicate ma solo incentivate, affinché tutti possano esprimere il loro punto di vista per incentivare sia il ragionamento che il pensiero creativo.

3. Supporto delle idee

Si sa che non tutte le idee che potrebbero essere prodotte sono effettivamente buone idee. In qualunque caso, i brainstorming, affinché siano produttivi, devo saper essere gestiti. Se ti trovi a capo di un team e vuoi favorire il pensiero creativo, dai quindi libertà di parlare a tutti, e per ogni suggerimento che viene dato, cerca sempre di valutarlo trovando almeno un pregio.

Se quindi l’idea proposta non fa parte delle buone idee, invece di bocciarla in tronco, dai tu il là mostrando quali possono essere gli ostacoli nel realizzarla. Questo non solo farà da esempio per gli altri, ma potrebbe favorire altro pensiero creativo per trovare una soluzione da un altro punto di vista o per eliminare uno degli ostacoli.

4. Assunzioni dei rischi

Come si fa a provare idee non dimostrate?

Puccio, Cabra e Schwagler parlano di “modalità prototipo”. In questo caso si va a testare il servizio o prodotto su una manciata di clienti raccogliendo i vari feedback. Questo non è un modello perfetto ma è comunque in grado di produrre un progresso in avanti basato su iterazione e feedback.

5. Sano dibattito

Tutti all’interno del team si sentono liberi di dire la loro senza essere condizionati dagli altri colleghi o dalle diverse cariche coinvolte?

Alcune persone potrebbero non sentirsi a proprio agio a esporre le proprie idee davanti ad altri, a maggior ragione quando nella riunione sono coinvolte figure che ricoprono ruoli più alti. Per favorire quindi un sano dibattito, puoi creare una “scatola dei suggerimenti” in cui i collaboratori, possono mettere per iscritto le proprie idee senza la paura di essere giudicati. In questo modo leggerai solo tu il suggerimento e potrai discuterne durante la riunione successiva senza dover nominare la persona che l’ha proposto.

In questo modo, tutti, anche quelli con un carattere più introverso, saranno in grado di esporre il proprio pensiero.

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