Hai presente quando da bambini facevamo il gioco del silenzio in cui non si doveva parlare e puntualmente non si resisteva più di un minuto? Hai mai provato a farlo ora che sei cresciuto? Potrebbe sembrarti strano, ma il test del silenzio può essere uno strumento utile per capire lo stato della nostra salute mentale, il nostro “essere in forma” psicologico.

Se ci rifletti un attimo capirai quanto siamo sempre e costantemente in uno stato di rumore: persone che ci parlano, tv o radio accesa, il traffico esterno, le notifiche sul telefono… potrei continuare all’infinito, ed ecco perché diventa indispensabile capire quanto siamo a nostro agio nel silenzio assoluto, quando siamo solo noi e i nostri pensieri. Per molti non è semplice, perché i nostri pensieri arrivano a fare molto più rumore di qualsiasi cosa esterna e si tende ad evitare questo tipo di situazioni. Dove ti porterà la mente in un momento di assenza di suoni? Scoprilo con il test del silenzio e prendi consapevolezza del tuo stato mentale.

Come si fa il test del silenzio?

Ecco quali sono le regole per svolgere il test del silenzio:

  • Dopo aver letto quest’articolo, metti in modalità aereo il tuo telefono, meglio ancora mettilo in modalità aereo e in un’altra stanza così eviterai questa distrazione.
  • Spegni anche TV o radio o qualsiasi altro dispositivo che può darti fastidio, come per esempio il ticchettio di un orologio.
  • Scegli il momento giusto per farlo: per esempio quando sei a casa da solo e non ci sono partner o coinquilini o quando i tuoi figli sono a letto.
  • Trova una posizione comoda di assoluto relax, quindi o seduto o sdraiato. Non vale muoversi in alcun modo.
  • Ora che tutto è spento e non ci sono distrazioni… inizia il tuo momento di silenzio e… aspetta…

Qui non si tratta di entrare in uno stato meditativo, né di fare esercizi di respirazione, devi solo permettere alla tua mente di vagare liberamente e capire dove ti porta.

Quando finisce il test? Il test del silenzio finisce nel momento in cui capisci che non puoi più sopportare la situazione di assenza totale di rumori, quando hai bisogno di una distrazione o di alzarti per fare qualcosa.

Come è andata? Come ti sei sentito? Hai provato sensazioni di noia o ansia? Ti sei invece sentito a tuo agio? Hai avuto pensieri positivi o negativi?

Questa è l’utilità di questo strumento: non è una gara contro gli altri per vedere chi resiste di più ma un aiuto per te stesso. Il nostro consiglio è quello di sederti almeno una volta a settimana e continuare a praticare e noterai tu stesso che il senso di disagio provato all’inizio (se l’hai provato) diminuirà con il passare del tempo. E i benefici sono diversi.

I benefici del test del silenzio

Rimanere soli con i propri pensieri potrebbe portare un disagio iniziale, ma ti porta anche diversi benefici.

Un check per la propria salute mentale

La funzione primaria del test del silenzio, come ti abbiamo anticipato prima, è proprio quello di fornire un check sulla nostra salute mentale. Senza le quotidiane distrazioni, le sensazioni, le emozioni e i pensieri che cerchiamo di ignorare o di mettere da parte, emergono tutti e che ci piaccia o no, ci dobbiamo fare i conti. Se capisci che non riesci ad affrontarli da solo e questo stato di silenzio ti provoca forte disagio, sensazioni di forte stress o paura, è il caso di rivolgersi a un professionista così che ci potrete lavorare insieme.

La noia favorisce la creatività

Molti di noi sono cresciuti in un periodo in cui la tecnologia era ancora in uno stato embrionale, soprattutto rispetto ad oggi dove i nostri figli hanno a disposizione pc, tablet e smartphone fin da piccoli. Il risultato è quello che noi trovavamo sempre qualcosa da fare. Se anche eravamo da soli, ci bastava una palla o due peluche per creare scene immaginarie. Il motivo è uno: la noia favorisce la creatività ed è una cosa che crescendo sembriamo dimenticare e che la tecnologia, sotto questo punto di vista, non favorisce. Sei annoiato? Smartphone alla mano e si inizia a scrollare le pagine di FB o le foto di IG. Quindi, se ti senti bloccato o cerchi un’idea, prova il test del silenzio e lascia che la noia ti ispiri.

Maggior focus su cosa è davvero importante

Ogni volta che cerchiamo di sfuggire dal silenzio e cerchiamo stimoli esterni, indeboliamo la nostra abilità di focalizzarci su ciò che davvero conta. Come spiega anche la neuroscienza, quando siamo in versione multitasking, in cui cerchiamo di seguire più cose contemporaneamente e continuiamo a passare da un progetto all’altro, impediamo alla nostra mente di stabilirsi non permettendole di concentrarsi realmente. Il risultato è che in breve tempo siamo esausti e ci ritroviamo a fare le cose male oppure a non riuscire ad affrontarle come dovremmo perché non ce la facciamo.

Allenare se stessi a “silenziare” tutte le distrazioni e soffermarci con un pensiero alla volta, o un task alla volta, ci aiuterà a migliorare notevolmente i nostri risultati.

Ecco perché dovresti dare una chance al test del silenzio anche se all’inizio potrebbe non renderti le cose facili. Il nostro consiglio: alla fine di ogni sessione, metti per iscritto le sensazioni e i pensieri che hai avuto in merito, così che potrai tracciare il tuo progresso. Esattamente come faresti con un programma di esercizi fisici, sarai in grado di notarne miglioramenti e benefici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *