Dopo aver parlato di cosa consiste un bagno di suono e tutti i benefici che ne derivano, abbiamo voluto approfondire l’argomento facendo qualche domanda a Serena Celfo, fondatrice del progetto Serendipity-OFF: Respiro-Suono-Benessere Prendersi cura di sé con il Suono.

Serena, per chi non ti conoscesse ancora, ci racconti il tuo percorso e come sei diventata un’operatrice olistica del suono?

E’ stata la risposta a un momento di crisi: personale e lavorativa. Un giorno, per caso, ho provato l’esperienza di un bagno armonico e ne sono rimasta affascinata e “meravigliosamente sconvolta”.

Ho così iniziato a contattare degli esperti per organizzare eventi, che attiravano via via sempre più persone. Ho poi intrapreso diversi percorsi di formazione, fino alla scelta di abbandonare il mio lavoro sicuro nel marketing e la comunicazione per concedermi un nuovo spazio, inedito e incerto.  La scelta del nome Serendipity-OFF significa proprio questo: una scoperta inattesa, ma che mi ha cambiato la vita. Serendipity-OFF è stato ed è stato insieme il mio punto di rottura e il mio momento creativo, la mia nuova visione su di me e sul mondo. E’ diventato perciò il mio progetto per prendermi cura delle persone attraverso il suono.

Tu pratichi bagni di suono sia con le campane tibetane che con il gong e altri strumenti. C’è qualche differenza? È consigliato uno piuttosto che un altro a seconda dell’occasione?

Ciò che fa la differenza non è tanto quali strumenti si impiegano, bensì come. Io nelle mie armonizzazioni sonore di gruppo impiego sia le Campane tibetane che i Gong:  è un modo per creare paesaggi sonori, stimolare diversi stati emotivi con un solo obiettivo: armonia e benessere di corpo, mente e anima.

Per i trattamenti individuali, invece, prediligo le campane tibetane e strumenti evocativi dei suoni della natura: bastone della pioggia, tamburo sciamanico, conchiglie, tamburo dell’oceano.
In questo caso le campane vengono adagiate a diretto contatto sul corpo,  in corrispondenza dei nodi energetici (i chakra). La persona così sperimenta non solo l’ascolto del suono, ma anche la sua vibrazione che attraversa il corpo. 

Ci spieghi come avviene una seduta di bagno di suono?

Nell’armonizzazione sonora o bagno armonico di gruppo, i partecipanti, comodamente sdraiati sul tappetino, rimangono in ascolto dei suoni dal vivo dei Gong, delle Campane Tibetane e di strumenti ancestrali.

  • Si inizia con un ciclo di esercizi di respirazione consapevole e di rilassamento del corpo. Ciò aiuta le persone a predisporsi all’ascolto, che avviene proprio con tutto il corpo, non solo con le orecchie.
  • Poi il suono pervade lo spazio, in modo denso e avvolgente, come in un’immersione: per questo la definizione di “Bagno di suono”.
  • Al termine, i partecipanti vengono “risvegliati” con esercizi di riattivazione della circolazione. Anche il suono della voce che guida è importante: trasferisce informazioni e sensazioni il cui eco rimarrà a lungo nelle persone.

E’ esperienza adatta a tutti, bambini e adulti. Ma per bambini è preferibile organizzare sessioni dedicate adatte alle loro esigenze.
Il suono  è in grado di aiutare a riequilibrare gli stati emotivi dissonanti, rimuovendo “blocchi energetici” . Lo stato di tranquillità aumenta, l’ansia si riduce, la qualità del sonno, della digestione e la concentrazione migliorano sensibilmente.

A proposito di bambini, hai creato anche dei laboratori per loro, che possono prendervi parte già molto piccoli, a partire dai 5 anni. Cosa ti ha colpito di più nel praticare i bagni di suono con loro, rispetto alle sedute con gli adulti?

“Il Girotondo” è il laboratorio con il suono dedicato ai più piccoli. I bambini non hanno preconcetti di sorta: si affidano e sono aperti e curiosi a tutte le esperienze. Sono affascinati e desiderosi di provare subito gli strumenti. E dal loro approccio allo strumento si può intuire molto sul carattere ed eventuali disagi.

Ti occupi anche di benessere in azienda, lavorando sia con i singoli che con il team. Quali sono le difficoltà che ti sei trovata a dover gestire più spesso all’interno di un gruppo? Perché e come le tecniche del suono potrebbero essere un valido strumento per valorizzare le risorse dell’azienda?

Mi piace molto collaborare con altri professionisti e le tecniche suono vibrazionali olistiche si integrano bene con altri programmi di valorizzazione delle risorse umane e percorsi di team building.  Tanti i benefici: riduzione dello stress, dell’ansia, miglioramento delle capacità cognitive e creative, focusing, concentrazione, benessere complessivo, vitalità. Le aziende sono sempre più attente al work-life balance: persone felici lavorano meglio e di più. La felicità aumenta la produttività. Questo è vero anche a livello personale, o no?!

Collabori anche con l’Università di Pavia su un progetto per vedere gli effetti della meditazione sullo stress. Ce ne vuoi parlare?

Dal 2017 ho avviato una collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia per il progetto “Meditiamo Insieme per Pavia città dell’Armonia”: una  ricerca attraverso questionari di valutazione, sugli effetti della meditazione sullo stress e la resilienza. Fino a qualche mese fa ci si dava appuntamento nella prestigiosa Aula del ‘400 dell’Università: io mi occupavo del sound healing: accompagnavo le meditazioni con il suono delle campane tibetane. Partecipavano fino a 80 persone per volta: un’esperienza straordinaria.

Abbiamo vissuto e tutt’ora stiamo vivendo un periodo non semplice, che sta lentamente tornando alla normalità, ma che è stato causa di forte stress, preoccupazioni e tensioni per molti. Quali sono i tuoi consigli per ritrovare un po’ di benessere personale?

Bisogna trovare opportunità anche nelle difficoltà. Quella che stiamo attraversando è una crisi su tantissimi aspetti: emotivi, economici, lavorativi. Bisogna riscrivere regole e acquisire nuove competenze.  

Sul tuo sito Serendipityoff, le persone possono trovare tutte le indicazioni e gli eventi in programma. Purtroppo come molti, anche tu hai dovuto annullare degli eventi, ci puoi dare però delle anticipazioni di progetti che si svolgeranno in futuro, o se hai organizzato degli incontri online?

L’arte del Tamburo sciamanico: il 31 ottobre e il 21 novembre: un nuovo workshop per la costruzione del tamburo sciamanico e l’apprendimento delle tecniche per imparare a suonarlo.

Un corso di Yoga dedicato ai bambini, in collaborazione con un’insegnante Yoga Bimbi certificata. Il progetto pilota per una scuola prevede momenti di rilassamento con i le campane tibetane.

Mi sto anche concentrando sul mio sito e sul canale YouTube dove si possono già trovare sessioni di bagno armonico e interviste con esperti in Yoga, meditazione e alimentazione.

Il mantra di Serena Celfo nella vita?

E’ segreto! Il mio motto è continuare a stupirmi della vita. La meraviglia è bellezza. E la bellezza salverà il mondo.

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