Chi non vorrebbe una vita longeva per potersi godere le gioie della pensione, vedere crescere i nipoti, poter viaggiare di più? La vita media è intorno agli 80 anni e in qui in Italia ci sono molte persone che hanno superato i 100. Nel nostro paese, insieme a Giappone, Cina, Grecia e Costa Rica, superare il secolo d’età non è una cosa così inusuale e soprattutto ci si arriva con corpo e mente ancora perfettamente funzionanti.

Il giornalista Dan Buettner ha fatto una ricerca durata anni, per cercare di capire quali fossero le affinità e le cose in comune che queste persone centenarie condividessero, a dispetto della loro posizione geografica. Ci ha scritto un libro sopra che è diventato un best seller, Lezioni di lunga vita. Le zone blu. I segreti delle popolazioni ultracentenarie, in cui spiega come abbia individuato “9 potenze”, ovvero 9 pilastri e che le persone in questione avevano in comune nelle loro vite. Ecco quali sono.

I 9 pilastri per una vita longeva

1.Muoviti naturalmente

Buettner ha scoperto che in tutte le comunità delle zone blu, il movimento faceva parte della quotidianità. Addirittura in alcune parti della Cina, molti anziani andavano ancora a lavorare i campi. Al giorno d’oggi, i lavori si sono fatti molto più sedentari, quindi sta a noi introdurre del movimento ogni giorno. Per esempio, se è possibile vai al lavoro a piedi, utilizza le scale al posto dell’ascensore, organizza dei weekend o delle vacanza che prevedano delle attività come immersioni, trekking, ciclismo, escursioni…

Il minimo è di puntare a un minimo di 30 minuti di allenamento almeno 3 volte a settimane. Con allenamento è da intendersi anche una bella camminata. L’attività fisica costante è sicuramente uno dei pilastri per una vita longeva.

2. Avere uno scopo più ampio

Alzarsi alla mattina con uno scopo è sicuramente connesso a una vita lunga e sana. Questo scopo ci fa essere delle persone motivate e felici e sappiamo che la felicità ci permette di essere persone in salute. Il Dottor John Day, autore di The longevity plan, afferma:

Studio dopo studio si è trovato un’associazione tra lo scopo della vita con tutti i tipi di migliori risultati sulla salute ed è un effetto che si distingue indipendentemente da età, sesso, educazione o razza. Devi avere un motivo per alzarti dal letto al mattino. Qualcosa che ti spinge e ti motiva. Perché senza questo scopo è quasi impossibile mantenere comportamenti e stili di vita salutari che conducano a una vita sana e lunga.

3. Impara a gestire lo stress

Lo stress cronico non solo fa peggiorare il tuo livello di salute ma a lungo andare può causare una morte prematura. Ecco perché la gestione dello stress è uno dei pilastri, se non IL pilastro fondamentale, per una vita longeva. Semplici comportamenti come mangiare bene, dormire bene, fare esercizio fisico, meditare, mantenere buoni rapporti con vicini e famigliari, possono servire ad abbassare la dose di stress a cui siamo sottoposti tutti i giorni.

4. Mangia fino a che sarai sazio all’80%

Non devi essere obbligato a finire tutto quello che ti hai nel piatto come non devi mangiare fino a scoppiare solo perché è un all you can eat. Bisognerebbe mangiare fino a che non si è sazi all’80%, ovvero sei soddisfatto di quello con cui ti sei nutrito, ci sarebbe ancora posto per l’ultima porzione ma non la mangi. Inoltre, i pasti più calorici falli da inizio giornata fino al tardo pomeriggio. Evita di abbuffarti alla sera o nelle ore notturne perché porterà a un malsano aumento di peso. E sappiamo tutti quanto l’essere in sovrappeso e l’obesità causino tantissimi problemi fisici al nostro corpo.

5. Prediligi una dieta vegetale

Le persone che vivano nelle zone blu evidenziate da Buettner, erano accomunate anche da una dieta prevalentemente vegetale, con consumo di carne limitato a poche volte al mese. Il dottor Day spiega:

Gli alimenti trasformati e lo zucchero aggiunto non hanno mai dimostrato di avere un beneficio per la salute. Tagliarli fuori è il 90 percento di una dieta sana.

6. Modera il consumo di alcool

Le persone nelle zone Blu, consumano un bicchiere o due al giorno accompagnando di solito un pasto ed evitando i superalcoolici. Secondo uno studio del 2017 durato 8 anni che ha preso a campione 333 mila persone, quelli che si godevano dei drink occasionali – sette o meno a settimana – avevano il 20% in meno di probabilità di morire per qualsiasi causa e tra il 25% e il 30% di morire per malattie cardiovascolari rispetto a quelli che erano completamente sobri. La chiave quindi è la consapevolezza dell’uso di alcool che si fa.

7. Il gruppo dei pari

Per gruppo dei pari si intende le persone che frequentiamo maggiormente e che in un modo o nell’altro ci influenzano. Ecco perché è così importante circondarsi di famigliari, amici e colleghi che ci spronino, abbiano un’influenza positiva e con i quali creare un senso di comunità e appartenenza.

8. Resta vicino alla famiglia

Nelle zone blu, le famiglie tendevano a stare vicine sia emotivamente che geograficamente.  Le generazioni più giovani apprezzano e aiutano a prendersi cura di quelle più anziane e ne condividono valori e scopi.

9. Mantieni una vita sociale appagante

Il nono pilastro per una vita longeva è dato da una vita sociale attiva. Le persone più anziane da anni erano coinvolti in progetti che riguardavano anche la comunità. Un circolo del libro, il volontariato, organizzazioni di eventi, il circolo della Chiesa… qualunque cosa che potesse fornire un senso di conforto, cameratismo e appartenenza e oltre che un ulteriore scopo alla propria vita.

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