Siamo arrivati a quel momento dell’anno in cui sono già scattati i buoni propositi 2021: “Anno nuovo, vita nuova”, “Anno nuovo, nuova me”, “Dal primo gennaio si cambia”… quante di queste frasi hai sentito o ti sei detto? E soprattutto, quanto sono durati questi nuovi progetti di cambiamento? Probabilmente un mese o forse meno, e per avere la conferma ti basta vedere la gente che c’è in palestra: hai mai fatto caso che a gennaio è sempre piena e già a febbraio ci trovi la metà delle persone?

Questo succede fondamentalmente per 2 motivi: 1 il cervello è restio ai cambiamenti, ricordati che lui funziona in base al “faticare di meno e fare le cose automatiche che già conosce”, ergo se non sei ben motivato, la pigrizia avrà la meglio; 2 da dove viene la motivazione del primo di gennaio? La risposta è dal nulla, non c’è nulla di solido che la supporti se non un cambio di data ed è questo uno dei motivi per cui i buoni propositi molto spesso falliscono nell’arco di qualche settimana.

Smettere di fumare, dedicare più tempo ai figli, perdere peso, imparare qualcosa di nuovo, essere meno stressati dal lavoro… sono tutti ottimi propositi e sono tutti possibili, ma bisogna avere la giusta motivazione, la giusta forza di volontà e iniziare a piccoli step quando sentiamo di esserne veramente pronti, non domani perché scatta la nuova settimana o il nuovo anno. E ora ti spiego perché i buoni propositi del 2021 non dovrebbero partire il primo gennaio.

Perché i buoni propositi 2021 non dovrebbero partire il 1° gennaio

Sei sicuro che il primo gennaio 2021 sia il giorno perfetto per iniziare?

Ok, forse in questo 31 dicembre 2020 i festeggiamenti sono stati molto limitati in seguito alle varie restrizioni e DPCM, ma se fosse stato un 31 dicembre tradizionale, come ti saresti svegliato il 1° gennaio? Probabilmente molto tardi, coi postumi di una sbornia, con sonno arretrato e ancora nella totale fase dei festeggiamenti natalizi in cui le uniche 2 cose che si vogliono fare sono mangiare e dormire in loop. E questo mood probabilmente lo porterai avanti fino alla Befana, ovvero il giorno che mette davvero fine alle nostre vacanze.

A maggior ragione se ti sei posto obiettivi “fisici”, come iniziare una dieta, perdere peso, rimetterti in forma quando sai che ti aspettano ancora pranzi, cene e festeggiamenti vari, potrebbe non giovare al tuo buon proposito.

Sei quindi proprio sicuro che l’inizio di gennaio sia il momento più appropriato?

L’entusiasmo si spegne in fretta

Non c’è dubbio che i nostri buoni propositi 2021 siano motivati da buone intenzioni ma queste devono essere supportate da una vera volontà. Come detto prima, all’inizio di ogni anno nuovo tutti siamo mossi da un’ondata di entusiasmo per il fatto che possa essere il nostro anno, l’anno della svolta, l’anno in cui raggiungeremo finalmente i nostri obiettivi… ma poi alla prima difficoltà o al primo ostacolo non programmato, tendiamo a venire meno a questi propositi. Ecco la vera ragione per cui non dovremmo pianificare un cambiamento in corrispondenza di una data specifica, soprattutto se coincide con Capodanno, ma iniziare in base al nostro orologio biologico, quando noi ci sentiamo mentalmente e fisicamente pronti.

Puntiamo a obiettivi irrealistici

Strettamente collegato al punto prima, proprio presi dallo slancio e dal positive mood in cui ci sentiamo, il rischio è quello di fissare degli obiettivi irrealistici. Ci sono persone che hanno più facilità rispetto ad altri ma per la maggior parte non funziona così. Se hai oziato fino ad ora e ti sei posto l’obiettivo di correre la maratona a maggio, potrebbe essere non solo un’impresa sfiancante ma anche demotivante e scoraggiante. Ergo, ricordiamoci che non siamo invincibili e impariamo a suddividere i grandi obiettivi in step più piccoli rispettando le giuste tempistiche senza avere fretta. Raggiugere risultati anche piccoli, ci porterà la motivazione a proseguire e ad andare avanti fino all’obiettivo più grande.

La vita accade…

Questo 2020 sembra una perfetta rappresentazione della frase di John Lennon, “la vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare progetti”. Fare buoni propositi a inizio anno e a lungo termine si rivela in parte inutile, perché dobbiamo ricordarci che non tutto è sotto il nostro controllo: chi avrebbe mai immaginato una pandemia globale? Se è certo che non tutto possiamo controllarlo, possiamo però decidere come raccontarcelo e come affrontarlo, soprattutto quando ci sono eventi difficili o spiacevoli.

Riprendendo le parole dell’intervista a Lama Paljin: “Niente dura, tutto cambia: usa le circostanze avverse come opportunità di crescita” e per farlo non devi aspettare il primo gennaio o domani, ma puoi cominciare già da ora.

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