In un periodo così impegnativo come quello attuale, in cui c’è molta insicurezza sia a livello sociale che economico, sapere gestire rabbia e frustrazione potrebbe essere più che mai importante. Il fatto di essere poi in isolamento aumenta il livello di stress, e si potrebbero creare liti anche per piccole cose all’interno del nucleo famigliare.

La rabbia, non deve essere vista come un sentimento del tutto negativo. Per esempio, l’indignazione che scaturisce davanti a ingiustizie e soprusi, è quella che fa sì che la gente si mobiliti per i propri diritti. Tuttavia, se nutriamo la nostra rabbia ogni giorno, potrebbe fare più male che bene. Abbiamo preso quindi i consigli dello psicologo Rick Hanson per capire come affrontare e gestire la rabbia in questa quotidianità un po’ particolare.

5 consigli su come gestire la rabbia e la frustrazione

1.Aiutati con esercizi di respirazione

Il primo consiglio del dottor Hans è quello di aiutare a calmare la corpo e mente con tecniche di respirazione. Per iniziare fa un respiro in cui l’espirazione sia più lunga dell’inalazione d’aria. Questo aiuterà a rallentare la frequenza cardiaca, poiché si è andati a coinvolgere il ramo parasimpatico centrante del sistema nervoso. Fai altri 2 ulteriori respiri e noterai subito una differenza immediata, rispetto al livello di eccitazione dato dalla rabbia. Quando hai calmato il corpo e la mente attraverso il respiro, ricordati un momento di difficoltà che hai superato e per cui ti sei sentito particolarmente orgoglioso di te. Questo ti aiuterà a realizzare che hai forze e volontà per affrontare e superare anche questa situazione attuale.

2. Agisci

Ora più che mai, è importante concentrarti e focalizzarti sui tuoi punti di forza e le tue competenze. Chiarisci quali sono le tue priorità e come decidi tu di passare il tempo. Che sia attività fisica, un hobby, seguire un corso online, riprendere in mano una vecchia passione… agisci, passa all’azione. Questo terrà la tua mente impegnata e andrà ad abbassare i livelli di ansia e frustrazione.

3. Lasciati sentire amato

Anche se bisogna mantenere le distanze fisiche, ci si può comunque sentire “vicini” anche solo con piccoli gesti come una chiamata, un messaggio o anche solo un commento sui social. Sentimenti quali il sentirsi amato e apprezzato, possono causare l’aumento dell’attività dell’ossitocina del cervello, che va a placare i livelli di allarme, l’amigdala, andando a ridurre rabbia e stress.

4. Favorisci l’empatia

Ricordati che non sei l’unico che sta affrontando questa situazione, come te, milioni di persone che potrebbero addirittura star passando una situazione peggiore della tua. Cerchiamo quindi di praticare maggiore empatia, non solo con i membri della nostra famiglia ma allargando la cerchia, ricordandoci che “come me” anche lui, lei, loro sentono rabbia e dolore, nutrono speranze, cercando di andare avanti nel migliore dei modi, si sentono scoraggiati, stanno affrontando problemi… Facendo questi pensieri, noterai subito che arriverai a gestire meglio la tua rabbia, soprattutto quando noti che scaturisce da futili motivi.

5. Ricordati che là fuori ci sono anche tante cose positive

In questo periodo in cui si tende a vedere tutto nero, a volte è difficile ricordarsi che nel mondo stanno accadendo comunque cose positive. Non solo nel mondo ma probabilmente anche nel tuo piccolo. Il grande insegnamento che dovremmo trarre più di tutti da questa situazione, è imparare a non dare mai le cose per scontato, comprese quelle che ci sembrano più stupide. L’aiutare un vicino a fare la spesa, il chiamare anche solo telefonicamente una persona che sappiamo in difficoltà, fare una videochiamata con fratelli e sorelle per leggere una storia ai nostri nipoti… possono essere gesti banali ma che fanno la differenza, non solo facendo stare meglio noi, ma anche chi questi gesti li riceve. Apprezziamo di più e impariamo ad aiutarci l’un l’altro e pratichiamo la gratitudine sempre.

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