Quanto è importante fare una buona impressione, soprattutto quando si tratta di prima impressione? Può essere la nostra arma vincente quando si tratta di un colloquio, di chiudere una vendita, acquisire nuovi clienti… insomma il nostro asso da calare non solo nell’ambito professionale ma anche in quello privato (se hai avuto l’esperienza di comprare case, sai di cosa sto parlando).

Dale Carnegie è stato un creatore di corsi di formazione aziendale e crescita personale di grande successo, gestione di relazioni interpersonali e autore di best seller tra cui Come vincere lo stress e cominciare a vivere, Come parlare in pubblico e convincere gli altri e Come trattare gli altri e farseli amici.

Proprio in questo ultimo libro, Carnegie fornisce 6 principi che se attuati insieme, non solo ti permetteranno di fare una buona prima impressione ma anche di farti benvolere dalla persona che hai di fronte. Ecco quali sono, e scopri quali metti già in atto.

6 principi di Dale Carnegie su come fare una buona impressione

1.Interessati sinceramente alla persona che hai di fronte

È l’individuo che non si interessa agli altri quello che ha più difficoltà nella vita e che procura più danno al prossimo. E sono questi gli individui che falliscono nei loro intenti.

Con queste parole dello psicologo Alfred Adler, Carnegie spiega che non importa chi tu abbia davanti, se dimostri interesse per quello che fa e per la sua vita privata e professionale, otterrai non solo il suo tempo ma anche la sua cooperazione. Se vuoi farti degli amici, devi fare qualcosa per loro e questo richiede impegno, tempo, altruismo e intenzionalità. Un esempio che potrebbe essere banale, ma che ha sempre grande effetto, è ricordarsi i compleanni. A tutti fa piacere ricevere gli auguri, non tanto per il compleanno in sé, quanto perché dimostra che l’altra persona ci tiene e si è ricordata.

E questo ti può essere utile non solo nella vita privata, ma anche come pratica per fidelizzare i clienti. Hai mai notato come le donne non sia inclini a cambiare il parrucchiere? Questo perché tra una tinta e un taglio, si iniziano a fare 4 chiacchiere, la cliente tende ad aprirsi e man mano che passano i mesi si crea una rapporto di confidenza.

Per riassumere quindi il principio numero 1, interessati davvero alle altre persone.

2. Sorridi

Quanto è potente l’effetto di un sorriso, soprattutto quando è semplice, spontaneo e cordiale? La risposta è tantissimo. Quando ci presentiamo a qualcuno per la prima volta, la stretta di mano dovrebbe essere sempre accompagnata da un sorriso, per creare un momento più piacevole. Lo psicologo James McConnell ha detto:

La gente che sorride tende a cavarsela meglio, a insegnare meglio, a vendere meglio, a crescere figli più felici. C’è più comunicatività in un sorriso che in una minaccia, perché l’incoraggiamento è un sistema educativo più efficace della repressione.

E quando non si ha voglia di sorridere? Fallo ugualmente e agisci come se fossi già felice, perché questo ti porterà ad esserlo davvero. Come sottolinea Carnegie, la felicità non dipende dalle condizioni esterne ma da quelle dentro di noi, dal nostro stato interiore: è quello che pensiamo e non quello che abbiamo che ci rende persone felici.

3. Per una persona il suo nome è il suono più importante e dolce in qualsiasi voglia lingua

Uno dei più grandi segreti dei grandi uomini di leadership è ricordarsi i nomi delle persone con cui hanno a che fare, non solo di quelli con cui lavorano a stretto contatto. Ammettiamolo, quando ci viene presentato o si presenta uno sconosciuto, dopo pochi secondi che ci parliamo abbiamo già dimenticato il suo nome, per non parlare di quando si presentano 2 o 3 persone alla volta.

Eppure è un principio così semplice che può davvero fare la differenza. Vuoi un paio di trucchi per ricordarti i nomi delle persone che ti si presentano? Il primo è ripetere tu stesso il suo nome ad alta voce:

– Piacere sono Mario! – Mario? – Sì

Già con questo piccolo scambio non solo tu hai memorizzato meglio il nome ma hai fatto dire sì al tuo interlocutore, cosa che lo metterà subito nel mood giusto.

Il secondo trucco è quello di associare il nome a qualcosa di caratteristico della persona con un ricordo a te famigliare. Se per esempio un giorno ti si presenta Anna, che ha una folta chioma rossa, potresti ricordarti di lei associandola al cartone animato Anna dai capelli rossi.

I nomi propri sono così importanti per le persone perché è ciò che ci distingue dagli altri, ciò che ci rende unici.

4. Sii un buon ascoltatore e incoraggia gli altri a parlare di sé

Se vuoi fare una buona impressione devi sapere ascoltare con attenzione. Non solo in ambito lavorativo ma anche in ambito privato, ci sono litigi che culminano con un “non mi ascolti mai”? O quanto spesso ti è capitato di lamentarti per un disservizio e che ti venisse risposto altro ce non c’entrava nulla con la cosa per cui tu ti stavi lamentando semplicemente perché la persona di fronte era troppo preoccupata di rispondere?

Ebbene sì, la gente è molto più preoccupata dei suoi problemi che dei tuoi o di quello del resto del mondo, ergo un semplice mal di denti ha primaria importanza rispetto a questioni globali come il surriscaldamento climatico. Le persone vogliono potersi sfogare e semplicemente essere ascoltate davvero. Fai questo esperimento a casa, la prossima volta che tuo figlio o tua figlia, moglie o marito, ti sta raccontando qualcosa, smetti di fare quello che stai facendo e concentrati solo su di lui/lei e incoraggialo/a ad approfondire la storia. Cosa otterrai alla fine potrebbe sorprenderti.

Ora sai cosa devi fare quando ti vuoi ingraziare un cliente o un collega, fallo parlare: fallo parlare di sé, di quello che sta passando, dei successi che ha ottenuto, dell’esperienza che ha fatto… e mostrati davvero interessato.

5. Parla di quello che interessa agli altri

Se vuoi arrivare dritto al cuore di una persona, parlale di cose che interessano a lei. Questo è anche il segreto di un ottimo venditore, non quello di vendere ma di innescare il desiderio di far comprare. Ecco perché quando si va un colloquio, è importantissimo informarsi su chi è e cosa fa l’azienda in questione. Tu assumeresti qualcuno che non pare avere il minimo interesse per te? No. Ergo, se sai quali sono gli obiettivi e la mission di questa azienda, durante il colloquio esponi loro quali sono i valori che vi accomunano e quali sono le tue skill per raggiungere insieme i risultati a cui aspirano.

Lo stesso vale nella vita privata e la dimostrazione più lampante sono i bambini. Se vuoi catturare la loro attenzione ti basterà iniziare a parlare di qualcosa di cui sai sono appassionati e li conquisterai in un attimo. Una volta sono rimasta a parlare più di 20 minuti con il figlio di una mia amica dell’incredibile Hulk. Aveva un modellino con il quale stava giocando e ho fatto finta di non conoscerlo, così ho chiesto lui di spiegarmi chi fosse, perché fosse verde e muscoloso, che poteri avesse… il risultato? Mi ha prestato il suo modellino affinché potessi giocare anche io con lui.

6. Fai in modo che gli altri si sentano importanti

William James disse: “il più grande desiderio della natura umana è quello di venire apprezzati”. E se ci pensi è vero, a chi non piace ricevere un complimento? L’obiettivo non è quello di guadagnarci per forza qualcosa ma anzi, è la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono senza dover ricevere nulla in cambio.

Offrire un caffè al collega mentre si è alle macchinette, far passare qualcuno davanti a noi in cassa, dire anche solo “come stai bene oggi”, un grazie, o lodare qualcuno per il lavoro svolto portando gratitudine all’interno del team… sono solo piccoli accorgimenti che non solo ti faranno fare una buona impressione, ma ti faranno risultare simpatico alla gente. Fallo in maniera sincera e naturale e non forzata e fittizia.

Ora hai tutti i principi di Dale Carnegie su come fare una buona impressione e come mantenerla. Mettili in pratica e vedrai che i risultati non si faranno attendere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.