L’arrivo di settembre per molti coincide con il ritorno in ufficio a tempo pieno e anche meeting e incontri, si torneranno a fare di persona, colloquio di lavoro compreso. In un anno molto impegnativo per molti dal punto di vista lavorativo, questo periodo potrebbe coincidere con la ricerca di un nuovo posto di lavoro e se preparare un buon CV è il primo passo, la parte in cui dobbiamo dare il meglio di noi è proprio durante il primo incontro conoscitivo faccia a faccia. Ecco perché vogliamo fornirti qualche consiglio su come prepararsi a un colloquio di lavoro al meglio e abbiamo individuato 8 step da seguire.

7 consigli per prepararsi al colloquio di lavoro

1.Fai una ricerca approfondita sull’azienda e sul ruolo per cui ti sei candidato

Conoscere la storia dell’azienda è fondamentale non solo per il colloquio in sé ma anche per capire quali valori questa azienda rappresenta e se coincidono con i tuoi. Lavoreresti per un compagnia che è stata al centro di controversie? Che non garantisce una parità salariale? Che produce rifiuti tossici senza occuparsi di uno smaltimento corretto? Può sembrare banale ma ritrovarsi a lavorare per qualcuno che non ha i tuoi stessi valori a lungo andare potrebbe influire negativamente e causarti forte stress. Oltre a questo, durante il colloquio di lavoro, dimostrare che conosci la storia dell’azienda per cui stai andando a lavorare ti farà guadagnare dei punti in più e saprai perfettamente cosa rispondere se ti verrà chiesto: “Perché vorrebbe lavorare con noi?”

Rileggi anche la descrizione della posizione per cui ti sei candidato, con le varie skills richieste e le responsabilità che dovrai affrontare, in questo modo potrai mettere in luce nelle tue esperienze pregresse le tue abilità che sai saranno perfetto per quel ruolo.

2. Preparati anche tu le domande giuste da fare

Nella maggior parte dei casi, cioè sempre, il colloquio di lavoro si conclude con: “Ha domande da farci?”, è una domanda che di solito viene posta per capire quanto il candidato sia interessato davvero alla posizione, ecco perché sarebbe bene averne almeno un paio. Guarda non solo il sito aziendale ma anche i loro canali social, potrebbero fornirti qualche dritta su cosa chiedere. Domande inerenti al team in cui andrai a lavorare, sul ruolo specifico che andrai ad occupare, sulle aspettative che hanno o sui progetti futuri in merito all’azienda sono sempre ben accette, quindi ricorda di non rispondere: “no, non ho nessuna domanda.”

3. Preparati a rispondere alla loro domande

Quando durante il colloquio ci vengono poste delle domande, sarebbe meglio rispondere in maniera coincisa e diretta, senza fare grandi monologhi ma che anzi si vada dritti al punto. Non possiamo conoscere tutte le domande che ti verranno poste, ma alcune sono un po’ di routine quindi almeno per queste, preparati una risposta ponderata e che non ti lasci in silenzio. Ti facciamo qualche esempio:

  • Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?
  • Qual è stato il tuo più grande successo a livello lavorativo?
  • Come affronti una situazione in cui c’è molto più lavoro da svolgere?
  • Come ti trovi a lavorare in un team?
  • C’è stato un episodio in cui le cose non sono andate come pianificate? Come l’hai affrontato?
  • Se hai già ricoperto la posizione, come hai guidato il tuo team affinché si raggiungesse il risultato?

Di solito queste domande vengono fatte per conoscere le tue skills in merito a leadership, comunicazione, lavoro di squadra, organizzazione e gestione del tempo, collaborazioni, problem solving e il tuo grado di adattabilità. Quindi preparati delle risposte che facciano emergere queste caratteristiche anche se le domande non saranno esattamente le stesse.

Accanto a questi quesiti, in base alla posizione, non è detto che ti facciano delle domande prettamente tecniche sul tuo ruolo, e in questo caso aggiornati sulle ultime news sul tuo settore.

4. Rileggi bene le info che hai messo nel CV e stampa una copia aggiornata

Il CV non dovrebbe mai essere “gonfiato” con cose che abbiamo fatto solo in parte, o in maniera diversa o che non abbiamo fatto del tutto, solo per farci risaltare. Spoiler: quasi sempre si viene beccati e la figura fatta ci metterà fin da subito in cattiva luce. Attieniti quindi a quello che hai veramente fatto e nella reale posizione che occupavi, in questo modo saprai perfettamente cosa rispondere se ti verranno fatte domande più specifiche in merito. Il consiglio in più è di portare sempre con te una copia cartacea del CV, l’intervistatore dovrebbe già averla ma qualora non l’abbia a disposizione, il fatto che sia tu a fornirgliela, sarà un fattore positivo.

5. Pianifica gli spostamenti

Dove si trova l’azienda? Quanto tempo ci metti ad arrivare da casa tua? E se c’è traffico? Se il treno viene soppresso? In generale agli appuntamenti si dovrebbe arrivare in orario, a maggior ragione ad un colloquio, quindi calcola bene le varianti e capisci come arrivarci puntale. Se sei in anticipo di 5 minuti fantastico (non di più perché le persone hanno altro da fare), ma se sei in ritardo dimostri già che non hai capacità organizzative o che tu non voglia veramente il posto. Non ci sono giustificazioni: né incidenti in autostrada, né lo sciopero dei mezzi, né le manifestazioni che bloccano la città: ti sono stati dati una data e un orario specifico, hai tutto il tempo prima per organizzarti quindi vedi di farlo nel migliore dei modi. Ricordati che questo è il tuo primo biglietto da visita.

6. Spendi 2 minuti in più davanti all’armadio ma scegli i vestiti giusti

L’abito FA il monaco, a maggior ragione ad un colloquio di lavoro dove la prima impressione conta tantissimo e passa attraverso non solo le tue skills, ma anche da come ti sei vestito. Tieni presente che tipo di azienda è quella per cui stai andando a fare l’intervista: se è una multinazionale, è nell’ambito giuridico o finanziario giacca, pantaloni e camicia sono il must, così come un tailleur o un vestito o un tubino per una donna. Se è una startup, se sai che è un’azienda giovanile, va bene anche un abbigliamento più casual come camicia e jeans. In ogni caso, capisci prima cosa sia più consono. Attento anche alla scelta dei colori per un colloquio di lavoro: sì alle varie sfumature di blu (no all’elettrico), il total black se ti stai candidando per posizioni manageriali, no al rosso (crea eccitazione e una maggiore frequenza cardiaca quindi lascialo per gli appuntamenti ma non per i colloqui dove tu vuoi che il tuo interlocutore sia perfettamente a suo agio con te), sì al marrone è caldo e trasmette affidabilità. Qualunque cosa tu scelga alla fine deve avere comunque una grande quanto semplice prerogativa: essere perfettamente stirato.

7. Preparati a quel momento in modo da essere perfettamente calmo

Ultimo step ma non meno importante degli altri: preparati in modo da riuscire a mantenere la calma nel momento in cui devi affrontare il colloquio di lavoro. Fai esercizi di respirazione prima di entrare, fai visualizzazioni già alcuni giorni prima e vedi di arrivarci riposato quindi metti in pratica i vari accorgimenti per dormire meglio la notte.

Presentarsi in uno stato di calma e rilassatezza, non solo ti farà sentire più sicuro di te, ma ti permetterà di essere con la mente lucida pronto a rispondere a qualsiasi domanda ti venga posta.

Anche se fai parte delle HR, quella dei colloqui non è una scienza esatta e ci sono altre variabili che possono influire durante la fase di selezione. In ogni caso, comunque andrà, considerala come un’esperienza che ti è servita per crescere, per imparare e farti acquisire maggiore sicurezza in te e nelle tue capacità.

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